La diffamazione è un’arte

Sin dall’inizio della mia avventura di blogger ho subito attacchi, di ogni genere, da ogni lato, ma ci ho fatto il callo. Il novantanove percento delle volte chi ci attacca lo fa in forma totalmente anonima, sono poche le volte che gli attaccanti ci hanno messo materialmente la faccia.

Questa è una di quelle volte.

Le bugie dei presunti cacciatori di bufale vicini al Pd

L’articolo che titola così lo si trova sulla pagina de L’Illiberale, sito di “informazione indipendente” aperto da uno degli autori di QELSI, Eugenio Cipolla. L’autore del pezzo si chiama Gianni Candotto:

Giovane, molto conosciuto nel cervignanese, una laurea in storia, agente assicurativo, Gianni Candotto di Cervignano del Friuli è il Coordinatore Provinciale di Udine di Fratelli D’Italia, il Partito che fa capo a Giorgia Meloni.

Un assicuratore prestato alla politica. Che ha deciso di attaccare noi e i colleghi di Bufale.net e Debunking.it con questo articoletto, ve lo riporto per intero, ritengo sia importante farvelo leggere, questo è un signore per il quale qualcuno vota:

Una nuova arma dei governativi sono i siti di presunti cercatori di bufale tipo Bufale.net, Butac.it e il nuovo Debunking.it. Sono stati creati per uno scopo ben preciso e di forte interesse del governo PD, dell’Unione Europea e del sistema dominante. Questa nuova arma è molto subdola perché l’utente medio legge solo il termine “bufala” e crede che la questione in oggetto veramente sia una balla e questo per loro è utilissimo per screditare fatti reali presentanti dalla destra.

E non è una peculiarità italiana, questi siti stanno nascendo in tutta Europa e hanno tutti la medesima impostazione politica, quindi non sarebbe assurdo pensare a una regia dell’Unione Europea, che d’altra parte il 19 gennaio di quest’anno il Parlamento Europeo aveva votato il finanziamento di un programma di “psicologia culturale” (leggi propaganda) per fronteggiare le “sfide dell’immigrazione e dell’estremismo antieuropeo”.Proprio infatti sull’immigrazione si scatenano di solito i siti di antibufale.

Prendiamo l’ultima su Salvini che poi è stata riportata dai blog di area PD e dai loro quotidiani nazionali (è il solito schema della propaganda. Si crea un sito che funga da fonte, e poi lo si cita come autorevole) sui clandestini che sono stati in vacanza alle terme di Bormio a spese dei contribuenti. Il sito Debunking.it ha sparato la “Bufala di Salvini!!!” poi è stato ripreso dal blog di area Pd Termometro politico e poi dai quotidiani nazionali con i soliti titoli “gaffe!!” “bufala” ecc.ecc. I fatti: un richiedente asilo ha pubblicato le sue foto in ferie a Bormio mentre si faceva le terme a spese dei cittadini italiani. Salvini ha denunciato sul Populista questo fatto che ha portato all’evidenza (ce ne fosse ancora bisogno) il razzismo del governo nei confronti degli italiani.

Ma ecco spuntare l’arma del PD: Debunking.it. Per prima cosa scrive “non sono clandestini ma richiedenti asilo nigeriani” (quindi sono clandestini, per lo meno finchè l’asilo non gli viene concesso) e poi “hanno vinto un premio del comune di Sondrio per il terzo posto tra i presepi”. E come fonte cita “Stefano” un amico di questi profughi (ma che fonti autorevoli!!!!) e la Voce di Sondrio. Peccato che la Voce di Sondrio non parlasse di un premio ma solo di una premiazione con targhetta commemorativa. Ad ogni modo, Debunking pretende che il terzo posto, vinto a gennaio per una costruzione di un presepe, abbia valso ai sedicenti profughi una vacanza alle terme a luglio (ma certo! come no!), soprattutto quando ai primi classificati era stato regalato un libro (a gennaio sempre non sette mesi dopo). E’ evidente che sembri una megaballa quella del viaggio premio e la bufala debba essere attribuita dei sedicenti antibufalari. Ma poi anche se fosse vero (e così non pare proprio), e quindi se fosse un premio dato dal comune, non sarebbero sempre e comunque soldi dei contribuenti? Ma questo ai siti del PD non interessa, i fatti non hanno alcuna importanza, nella propaganda conta solo il titolo: “bufala di Salvini”.

Candotto in poche righe spiega ai propri lettori (che sono probabilmente anche lettori di QELSI) che noi siamo pagati dal PD, o perlomeno che quello che scriviamo viene dall’avere un collegamento diretto col PD; non porta prove delle sue affermazioni, non gli servono, sa bene che l’alfabetizzazione dei suoi lettori è evidentemente così bassa che si fideranno. O forse è lui che è poco alfabetizzato e non ha la più pallida idea di come funzioni la verifica dei fatti.

Fossimo a ruoli inversi probabilmente avrei già ricevuto una lettera da qualche legale che mi  intima di rimuovere il pezzo dove attacco il signore, ma noi non siamo così, non è mia intenzione mandare comunicazioni legali al signor Candotto e al suo amico Cipolla. Li compatisco, perché cercano di fare disinformazione diffamando noi e i colleghi senza nulla in mano.

Sì, perché in quelle righe c’è tutta la disperazione di chi sa benissimo che sta difendendo l’indifendibile. Frasi come:

E’ evidente che sembri una megaballa quella del viaggio premio e la bufala debba essere attribuita dei sedicenti antibufalari.

…vanno bene se siamo alla scuola elementare, ma se si sta cercando di screditare un articolo che riporta fonti e quant’altro serve di più, un di più che Candotto non ha; ma deve difendere il suo partito, deve difendere l’amico Salvini e quindi va per la sua strada.

Le notizie trattate dai siti di debunking hanno sempre delle fonti, noi non facciamo altro che riprenderle e darle ai lettori. Nel caso in questione era decisamente facile, visto che una ricerca sul web portava ad un link (tutt’ora esistente) che mostrava i ragazzi fotografati su una testata qualche mese prima mentre accettavano il “premio per il concorso dei presepi” di cui parlavamo. Il link è verificabile, lo poteva cliccare lo stesso Candotto, e risale a sei mesi prima. È una bufala? Lo fosse vorrebbe dire che c’è una testata che in accordo con il Museo Civico della zona ha messo online un articolo fasullo, predatato a sei mesi prima, per coprire cinque biglietti delle terme regalati a cinque ragazzi richiedenti asilo in Italia. Vi rendete conto dell’idiozia di questa ipotesi? E vi rendete conto dello sforzo fatto dal caro Candotto per non provare a verificare alcunché?

A me onestamente la politica fa schifo se è fatta da soggetti di questo livello, e più passa il tempo con Butac più mi rendo conto che sono in tanti, troppi così, di sinistra, di destra e di centro, quelli che si fanno più notare o fanno gli scemi o lo sono. E io onestamente propendo sempre di più per la seconda opzione.

Ho un caro amico a Bologna che milita in Fratelli d’Italia, cercherò di far girare anche a lui quest’articolo, sia mai che conosca Candotto e gli spieghi anche a voce l’immensa figura di palta che sta facendo fare al suo partito. Certa gente andrebbe epurata prima che possa far danno.

maicolengel at butac punto it

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