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Belle notizie: la storia di Gobi

Vacanze estive. Per mia fortuna non dispongo di un abbonamento che mi permetta di essere connessa alla rete anche all’estero, di modo che possa godermi le tanto desiderate ferie. Però può capitare che ti dimentichi di disattivare l’opzione Wi-Fi e durante una pausa rinfrescante in una nota catena di caffetterie il tuo smartphone venga riconosciuto e acceda in automatico alla rete. In pochi minuti il cellulare è intasato di notifiche di Facebook, Twitter, Instagram, mail, aggiornamenti delle applicazioni. Va bene dai, immergiamoci un momento nel web. Così, per puro caso, vengo a conoscenza di questa notizia. Me la segno, al rientro la approfondirò, ne parlerò con la redazione e magari ne uscirà un articolo per BUTACmag. La redazione approva e io mi metto in cerca di novità riguardo al caso. Purtroppo è una bella notizia a metà e il lieto fine non è ancora stato scritto, ma voglio lo stesso raccontarvi questa storia, perché è una bella storia.

I protagonisti principali sono Dion Leonard e Gobi.
La storia si svolge in uno dei luoghi più inospitali della terra, il deserto dei Gobi: il secondo maggiore deserto del mondo dove le temperature variano dai 30-40 °C di giorno ai −40 °C di notte, la vegetazione è formata da arbusti e la fauna, invece, comprende poche specie di roditori e di serpenti.
Qui dal 2003 si svolge la Gobi March, una delle gare della 4 Deserts Race (Gobi March, Atacama Crossing, Sahara Race, The Last Desert):

The 4 Deserts Race Series is widely recognized as the most prestigious outdoor footrace series in the world. The series consists of the Sahara Race (Namibia), Gobi March (China), Atacama Crossing (Chile) and The Last Desert (Antarctica). Competitors in the races traverse 250 kilometers in seven days over rough country terrain with only a place in a tent and water provided. They are supported by highly qualified staff, all with experience in hiking, marathons and ultramarathons, and medical teams specializing in wilderness medicine.

Una competizione decisamente non alla portata di tutti.
Ebbene durante l’ultima edizione della Gobi March, in un luogo arido, è sbocciato qualcosa di inaspettato, un nuovo legame tra un essere umano e una cagnolina. Di seguito la loro storia, sperando che abbia un lieto fine. Così ce la descrive la Gazzetta dello Sport:

GOBI, IL CANE Nomade, conquistatore, guerriero: come un piccolo Gengis Khan alla conquista di nuovi confini, questa piccola cagnolina – è una femmina – ha fatto breccia nel cuore di tutti alla Gobi March, diventandone la mascotte. Si è avvicinata alla carovana di runner alla prima tappa e da quel momento non l’ha più abbandonata. Una zoppia, crisi di vomito e ipertermia non sarebbero stati sufficienti a fermarla: l’organizzazione ha dovuto imporle uno stop perché lei avrebbe continuato, incarnando alla perfezione lo spirito combattivo degli altri concorrenti. Maria Gadams, membro dell’organizzazione, conferma con quanta tempra il cane Gobi abbia affrontato la gara. Tutto questo per seguire il suo nuovo amico Dion.

La sera prima della fase 2 della Gobi March 2016 Dion Leonard ha notato un cagnolino in giro per il campo. Leonard, australiano che vive a Edimburgo, ha notato il cane anche la mattina successiva, sulla linea di partenza della fase 2. Fu proprio durante tale fase che Leonard e la cagnolina – diventata poi nota con il nome di Gobi – hanno avuto modo di conoscersi per la prima volta.

“Once we had begun the stage Gobi seemed to like the bright yellow colour of my gaiters and proceeded to run next to me,” said Leonard, who finished second in his first 4 Deserts race. “When she came into camp she followed me straight into my tent, laid down next to me and that was that – a bond had been developed.”

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Con il passare dei giorni, è diventata rapidamente la protagonista della gara: i concorrenti condividevano il cibo attentamente razionato e scattavano un sacco di foto con la cagnolina, non c’era blog che non parlasse di lei, proprio come se fosse una diva dello spettacolo. Ma è stato con Leonard che ha trascorso la maggior parte del tempo.

“I didn’t [adopt her], Gobi seemed to adopt me!” Leonard said. “The dog was more famous than anyone in the race. She was in everyone’s blogs and emails and was all over the race photos making her the star of the race.”

“Era il miglior cane che si possa immaginare – non abbaiava, non mordeva, non masticava le attrezzature, le scarpe e nemmeno rubava i calzini,” ha detto Richard Henson, che ha condiviso la tenda con Leonard e Gobi. “Se uno di noi si alzava nel cuore della notte per andare in bagno, al suo ritorno in tenda, Gobi ringhiava fino a quando non lo avesse riconosciuto. Se Dion si alzava, lei lo seguiva e lo scortava sia all’andata sia al ritorno. Il legame tra Dion e Gobi è stato molto speciale”.

Henson e i compagni Allen Kerton e Mike Read hanno notato che il legame era così forte che ben presto hanno cominciato ad incoraggiare Leonard ad adottare Gobi per portarla nel Regno Unito con lui.

“Appena sono tornato in albergo dopo la gara, ho telefonato a mia moglie e le ho detto ‘pensi che al nostro gatto importi se porto Gobi casa’?”, ha detto Leonard.

L’incontro di Leonard con Gobi ha cambiato i piani di un’avventura sportiva che si è trasformata in un percorso di amicizia. Dion e Gobi non si sono più lasciati e forse sono stati i momenti duri, quelli di empatica condivisione della fatica, a consolidare maggiormente il loro legame. 35 km nella prima tappa, 37 nella seconda, 42 nella terza e 12 nell’ultima, per un totale di 126 km per lei. Per il troppo caldo, infatti, a Gobi sono state vietate la quarta tappa di 44 km, e la quinta di 80. Ad aspettare Gobi al traguardo c’era una medaglia speciale voluta dall’organizzazione, ad aspettarla a casa di Dion, in Scozia, ci saranno una medaglietta e un collare ancora più preziosi e un gatto che spero non sia troppo geloso e la accetti volentieri nel suo “regno”.

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Leonard ha infatti avviato il lungo e costoso processo necessario per portare Gobi in Gran Bretagna. I costi stimati non dovrebbero superare le 5.000 sterline e molti concorrenti si sono già mossi per aiutare Leonard in questa impresa. Leonard ha anche creato una pagina Facebook e una raccolta di fondi on line. Per ora, la piccola Gobi è rimasta fino al 15 agosto a Urumqi e viene curata dal responsabile locale della Gobi March, Medina.

La bella notizia, il legame misterioso che lega l’uomo al cane, sbocciato come un fiore in una terra arida, purtroppo non ha ancora un lieto fine. Il 16 agosto sulla pagina Bring Gobi Home compare questo post:

Yesterday we received a phone call that Gobi has been missing in Urumqi, China for a number of days and she has still not been found. We are simply devastated and shocked to hear that she is now on the streets of the city and that our plans to get her to the UK are up in the air. […] Please understand Gobi was well cared for and look after in Urumqi and that this has just been an unfortunate incident.
Today the below information and reward has been released on Chinese WeChat. The Urumqi animal shelter has also kindly assisted providing a group looking for Gobi and we are also organising to employ locals to look for Gobi across the streets and parks of the city. […]

Ieri abbiamo ricevuto una telefonata che [ci informava che] Gobi è scomparsa da Urumqi, Cina da qualche giorno e non è ancora stata trovata. Siamo semplicemente devastati e scioccati di sapere che adesso vaga per le strade della città e che i nostri piani per portarla nel Regno Unito sono in aria. Vi prego di capire che Gobi era ben curata a Urumqi e che questo è stato solo uno sfortunato incidente.
Oggi le informazioni qui sotto e la ricompensa sono state pubblicate su WeChat cinese. Il rifugio per animali Urumqi ha anche gentilmente fornito un gruppo in cerca di Gobi e ci stiamo anche organizzando per impiegare la popolazione per cercare Gobi nelle strade e nei parchi della città.

Ad oggi, 23 agosto di Gobi nessuna notizia. Ma come sapete sono ottimista, un’inguaribile ottimista e spero a breve di poter aggiornare questo articolo con un bel lieto fine: sia Gobi che Dion e la sua famiglia si meritano un lieto fine degno di tale nome.

Aggiornamento del 24/08

Cattura

Gobi found! La nostra storia ha un lieto fine. È stato appena pubblicato su Twitter un video che vede riuniti Leonard e la cagnolina Gobi, seguiranno ulteriori aggiornamenti 🙂

Thunderstruck @ butac punto it

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