Annullata la conferenza della Mereu

Il giornale “La Provincia di Como” ha pubblicato il 22 settembre un articolo che avrebbe meritato di essere letto più e più volte, e invece dopo poco dalla pubblicazione l’articolo è svanito nel nulla. Rimosso dal sito senza spiegazione. Se lo si cerca si trovano tracce:
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Peccato perché l’argomento è di quelli che nel giro dei lettori razionali avrebbe tanto successo.
Per fortuna però Google non dimentica così in fretta, e la cache del più importante motore di ricerca al mondo ce lo fa ritrovare senza grande fatica, per sicurezza vi copio ed incollo il testo dell’articolo, a futura memoria:

Nessuno vuole la dottoressa radiata

Annullata anche la serata di Uggiate

L’incontro con Gabriella Mereu, dopo il no di Porlezza, non si farà

Salone negato, incontro annullato: domani sera, non si terrà l’annunciata conferenza sul “Linguaggio analogico del malessere” nella prestigiosa cornice di Cascina Canova. Il salone dell’hotel – ristorante è indisponibile per decisione dei titolari che hanno verificato connotati e storia della relatrice ed hanno disdetto gli accordi intrapresi. Hanno rinunciato all’incasso per non compromettere l’immagine della loro struttura e della loro attività.

La relatrice doveva essere Gabriella Mereu, 62 anni, laureata in medicina, ma radiata (ha presentato ricorso) dall’Ordine dei Medici di Cagliari, trasferita in Canton Ticino, smascherata dalla trasmissione “Le Iene” di Italia 1, ripresa da altre, per l’applicazione della sua “Terapia verbale” con la quale curerebbe le malattie con fiori di Bach.

La stessa conferenza doveva essere tenuta a Porlezza, ma il commissario prefettizio non ha concesso l’uso della sala nel polo scolastico: un cittadino si era recato in Comune e aveva fatto presente il controverso curriculum della Mereu, imbarazzante per un ente pubblico.

L’Associazione “Libera ricerca” si è dunque rivolta a Cascina Canova, due passi dal confine, ambiente ricercato per ospitalità e cucina, ma anche per incontri e convegni. In un primo momento, accordo fatto.

In seguito, assunte informazioni, i titolari hanno deciso: non se ne fa nulla allo stato delle conoscenze dei fatti, perchè l’immagine di Cascina Canova e la sua rinomanza vengono prima di tutto, anche dell’affitto per una serata..

Innanzitutto non posso che ritenermi soddisfatto, rendere sempre più difficile a certi personaggi trovare strutture che li ospitino per le loro “conferenze” sulla fuffa è una delle cose che mi rende più contento. Se iniziassero a fare così tutte le strutture che ospitano convegni di pseudomedicina in poco tempo avremmo ripulito il web. Sì, perché i ciarlatani incassano più dalle loro apparizioni live che dalla vendita di pseudolibri. È dal vivo che riescono a convincere futuri pazienti, e per quelle conferenze spesso si fanno pagare fior di euro per ogni partecipante.
Chi mi ha mostrato la storia per primo, incapacitato a trovare l’articolo della Provincia di Como online mi chiedeva di verificarne l’autenticità. L’annullamento di Porlezza è confermato da un annuncio sul sito della Mereu stessa e da un articolo su TicinoNews ad agosto:

Nuovo annullamento di una conferenza della sedicente guaritrice, a pochi mesi dal caso di Tisana

Nuova porta chiusa per Gabriella Mereu, la dottoressa italiana radiata dall’albo dei medici che tanto aveva fatto discutere in occasione dell’ultima edizione di Tisana a Lugano, finché gli organizzatori non avevano deciso di cancellare il suo intervento (vedi articoli suggeriti).

In settembre la 62enne che afferma di riuscire a far camminare i paraplegici insultandoli avrebbe dovuto tenere una conferenza poco lontano da Lugano, a Porlezza, sul tema “Linguaggio analogico del malessere.”

Ma, come riferisce La Provincia, un cittadino di Porlezza si è recato in Comune per contestare la presenza in uno spazio pubblico di un “personaggio poco credibile”. E il Comune, dopo essersi informato sulla dottoressa, ha deciso di revocare la concessione dell’aula magna per la serata di settembre.

La Mereu nel suo annuncio di annullamento dava appuntamento a Cascina Canova, dove la Provincia di Como sostiene sia stato annullato l’evento. Ma basta farsi un giro sulla pagina della Mereu stessa per accorgersi che ieri (data dell’evento a Cascina Canova) lei era invece a Campobasso, quindi direi sia confermato anche il secondo annullamento di Como.
Cari albergatori, gentili proprietari di centri conferenze e ristoranti, da oggi quando accettate convegni nelle vostre strutture accertatevi di chi siano i relatori. Io da parte mia chiusi un conto corrente in una banca che nelle Marche da sempre dà ospitalità ai convegni antivaccinisti, e non smetterò mai di ripetere a voce alta che chi (per un pugno di euro) accetta di ospitare ciarlatani di cotal livello è complice degli stessi. Complice perché sulla fuffa ci sta guadagnando anche lui, anche se non è materialmente lui a spacciarla. Complici sono i giornalisti che mettono sullo stesso piano medici e scienza con peracottari di vario genere (anche quando laureati). Come sono complici gli autori TV che intervistano gentaglia a caso, basta che faccia audience. Insomma complici lo sono davvero in tanti, ma è raro che qualcuno paghi quando ci scappa il morto.
Mentre invece, almeno in qualche regione, quando ci scappa il morto qualche presidente dell’Ordine regionale si sveglia e:
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Corriere del Veneto: L’ordine convoca i medici veneti di Hamer

Ma il richiamo a certi soggetti non fa né caldo né freddo, anzi, qualcuno si permette pure di indignarsi:
Articoli come questo pubblicato in Veneto o attacchi pericolosi come questo volantino da ricercati sono gli effetti di una scienza malata che sta tirando le cuoia e che non sa più come difendere i suoi sporchi interessi. Per quale motivo dovrei io essere ricercata? Perché sono in grado di aiutare le persone laddove il sistema non è in grado di farlo? Perché mi mettono insieme a tre medici che guadagnano comunque con il loro lavoro mentre io ho in mano semplicemente una verga di euritmia e non uso certo farmaci e strumenti di morte per aiutare le persone ma l’arte della parola visibile? Parlando di Eleonora la ragazza morta nel Veneto aggiungo per altro quello che questo giornalista non dice e cioè che questa ragazza non è stata curata con i metodi di Hamer bensì con altri sistemi tra cui il cortisone e il fatto che i suoi genitori sono stati costretti a farla scappare in fretta e furia per impedire ai medici di farle la chemioterapia e che tutta la famiglia abbia subito un attacco mediatico ignobile e che adesso questo attacco venga rivolto verso persone che rispondono solo alle richieste dei loro pazienti come Matteo Penzo che peraltro è un ottimo professionista nel suo campo, sono tutte cose che devono far riflettere…. su quella minima libertà di espressione che ormai sembra divenire un miraggio in mano ai poteri sempre più forti … poteri che vogliono anche mettere in discussione il diritto alla scelta terapeutica. Mi ha toccato molto la storia di Eleonora e dopo aver parlato con i medici che l’hanno accompagnata in quell’ospedale dove l’hanno uccisa volutamente per avere un capro espiatorio da sacrificare per impedire l’applicazione delle 5 leggi biologiche al posto del massacro del satanico Veronesi sapete cosa hanno fatto?
Quando la ragazza è arrivata in ospedale con un livello di emoglobina per il quale i medici non si spiegavano come facesse ad essere ancora in vita invece di procedere ad una trasfusione cosa che sarebbe stata indispensabile secondo i loro protocolli questi medici l’hanno fatta attendere delle ore e alla fine l’hanno fatta mangiare. A chi abbia un minimo di cognizione sulla fisiologia del sangue risulterà evidente che per effetto della digestione e quindi dell’afflusso di sangue allo stomaco in una condizione assai critica si è causata la sua morte proprio in virtù di quegli stessi dati clinici che i medici conoscevano benissimo. Ma ecco come in questo articolo si cerchi di dire esattamente il contrario ..questa è l’arte satanica che vive in tutti i luoghi dove il potere e il denaro la fanno da padrone e dove l’elemento spirituale è schiacciato negato impedito perché la verità negli ospedali non esiste più.
Io ho paura.
maicolengel at butac punto it
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