Immigrati e cooperative

La notizia che compare sulla Gazzetta di Mantova, su Blitz Quotidiano e su Il Populista è vera. Ma il modo in cui viene raccontata necessita precisazioni.

Sequestro di persona in concorso: con questa accusa quattro richiedenti asilo sono stati arrestati lunedì 11 luglio a Goito. Non avrebbero ricevuto il loro sussidio giornaliero, nonché viveri, bevande e altri generi di consumo in quantità sufficiente: questo il motivo che avrebbe spinto M.I.E. 28 anni del Camerun, Y.S. 28 anni ghanese, K.J. 19 anni ghanese e M.S. 23 anni della Costa d’Avorio, a trattenere per un paio d’ore all’interno dell’appartamento privato che li ospitava, contro la sua volontà, una collaboratrice della cooperativa “Olinda” di Medole che ne gestisce l’accoglienza, impedendole di uscire.mantova-migranti-protesta

Così ci racconta il Populista, e non c’è nulla che non vada nel racconto. Ma quello che tanti non comprendono è che la cooperativa “Olinda” ha ricevuto dallo stato soldi per ogni immigrato che ospita, soldi che servono per pagare cibo, diaria giornaliera e servizi. Siamo tutti d’accordo che aver preso in “ostaggio” una collaboratrice della stessa cooperativa sia sbagliato, siamo tutti d’accordo che sia giusto aver arrestato i quattro soggetti… ma della posizione della cooperativa nessuno dice nulla. Davvero non hanno dato quanto spettava agli ospiti della struttura?

Vediamo di capirci semplificando:

SOGGETTO A: lo Stato italiano

SOGGETTO B: la cooperativa

SOGGETTO C: gli immigrati

Se io SOGGETTO A do soldi al SOGGETTO B perché si occupi del SOGGETTO C mi aspetto che questi soldi vengano usati per fare quanto riportato nel contratto firmato. Ovvero fornire vitto, alloggio, corsi di lingua italiana e una piccola diaria di € 2,50 a testa. Tu SOGGETTO B sei tenuto a rispettare il contratto, hai la possibilità di “giocare” con quei soldi cercando magari l’offerta migliore per vitto e alloggio, e magari dando la diaria al mese invece che al giorno, ma sei tenuto comunque a fornire tutti i giorni i servizi al SOGGETTO C, rispettando il contratto firmato. Se non lo fai sei inadempiente, e vai punito. Chi se ne può lamentare? Il SOGGETTO A? No, perché lui paga il servizio ma non ne usufruisce, quindi non può sapere quando il servizio viene fornito in maniera inadeguata. Quindi resta solo il SOGGETTO C che può lamentarsene. E lo fa come può. Non avendo mezzi per andare a Roma a protestare, gli immigrati inscenano proteste nei luoghi in cui risiedono. A volte sono proteste civili, a volte no. Ma i colpevoli della protesta sono gli inadempienti al contratto, non coloro che subiscono l’inadempienza.

Lo so, tanti di voi diranno “beh, già che gli diamo un tetto e una casa devono solo dirci grazie“, non è mia intenzione cercare di farvi cambiare parere, ma solo farvi capire che c’è qualcun’altro che ci mangia, alla grande, e che quindi quel grazie arriva a denti stretti. Sapere che sull’aiuto agli immigrati sia nata una florida industria che riceve soldi statali senza praticamente alcun controllo, e che su quelli ci fa pure la cresta, a me fa ribollire il sangue. Sono italiani che RUBANO sulla pelle dei profughi, italiani che si reputano furbi (ma vorrei evidenziare come furbo sia una parola che nel mondo ha valenza negativa, da noi no), italiani che dovrebbero a loro volta pagare per le loro azioni e che invece rimangono impuniti, col supporto di buona parte della popolazione che tanto non è in grado di valutare lucidamente la situazione.

Qualcuno sostiene siano solo le cooperative rosse a guadagnare sugli immigrati, ma basterebbe esser meno tifosi di un partito per accorgersi che sul territorio italiano agiscono svariati operatori per l’accoglienza profughi, di ogni fazione e squadra politica, rossi, bianchi, blu, pure la Chiesa è coinvolta nell’accoglienza agli immigrati. E ci guadagnano tutti, chi più (quelli che truffano) chi meno (i più corretti, di solito), dando oltretutto lavoro a migliaia di soggetti che servono per far funzionare la macchina “accoglienza”.

Ogni soldo rubato o sottratto dall’accoglienza immigrati è un soldo che va in tasca a truffatori invece che ad italiani che forniscono un servizio.

Ricordarsi tutto questo sarebbe molto importante per valutare la situazione nella giusta prospettiva.

maicolengel at butac punto it

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