Questo simposio non s’ha da fare

BUTACmag era nato per dare la possibilità a noi autori di BUTAC di scrivere anche di NON bufale, purtroppo invece spesso è diventato terreno per denunciare il malaffare italiano. Oggi parliamo di medicina.

Il Senato della Repubblica italiana (dove ci stanno tutti quei signori pagati dalle nostre tasse) ha organizzato il 29 settembre un convegno con questo titolo:

“Le Medicine Tradizionali, Complementari e Non Convenzionali nel Servizio Sanitario Nazionale per l’uguaglianza dei diritti di salute oltre le esperienze regionalistiche”

senato-convegno

Lo so, non è ben chiaro l’argomento, ma basta sfogliare il programma per avere ben chiaro il livello di fuffa che verrà trattato nel corso del convegno. Giusto per darvi un elenco:

  • Agopuntura
  • Ayurveda
  • Omeopatia
  • Osteopatia e Shiatsu

La MEDICINA è scienza basata su prove scientifiche, i trattamenti non convenzionali di cui si parla nel convegno non hanno prove scientifiche che ne dimostrino la validità. Possono sicuramente avere qualche effetto su pazienti non malati in forma grave, pazienti suscettibili, che hanno solo bisogno di sentirsi “coccolati”, ma non sono cure. Parlarne in Senato come se lo fossero è vergognoso, dimostra ancora una volta come certe figure politiche siano profondamente ignoranti (o abbiano interessi economici da tutelare).

Per fortuna negli ultimi anni in Italia ci sono realtà che si sono svegliate e che combattono questo tipo di pessima informazione. Il CICAP ad esempio si è subito mosso contro il convegno, spiegando chiaramente perché “non s’ha da fare”, lo stesso ha fatto l’amico Salvo di Grazia, che ha dedicato un articolo alla questione. Vi riporto quello che è anche il mio pensiero:

Leggendo il programma del convegno, inoltre, si nota come tra i moderatori degli interventi vi sia il dott. Roberto Gava, omeopata, noto esponente dell’antivaccinismo italiano, che promuove l’omeopatia come cura dell’autismo. Alla fine, il logo della AMCP (Associazione per la medicina centrata sulla persona) che, nella sua pagina internet, parla tranquillamente di omeopatia per fermare le epidemie, di arte sacra tibetana e di meridiani Shiatsu. Stiamo parlando di medicina, salute e persone o di usanze folkloristiche e colorate?

È normale tutto questo?
È normale che l’istituzione promuova le vaccinazioni e la salute e nello stesso tempo promuova chi diffonde cattiva informazione e false credenze?
Perché allora non organizzare un convegno sulla difesa delle città dagli attacchi dei draghi?
A quando un convegno su come difendersi dai rapimenti alieni?
Favorendo la diffusione di falsa medicina e superstizioni (cosa sono le “energie” se non superstizioni ottocentesche?) si confonde e danneggia il cittadino, si sprecano soldi e risorse, si fa cattiva informazione e si favoriscono i privati che vendono illusioni e l’ottundimento della popolazione.
Salvo non è l’unico ad essersi schierato, come lui anche il Dott. Bella dal suo blog sul Fatto Quotidiano che rigira il coltello nella piaga:
La politica è sempre stata attratta dalle pseudoscienze, forse perché formula promesse affascinanti che però non si possono mantenere. Di esempi se ne potrebbero portare a bizzeffe, a partire dall’inefficace chemioterapia detta “Metodo Di Bella”, un caso mediatico scoppiato alla fine degli anni 90 tramite il quale le forze di opposizione (soprattutto Alleanza Nazionale) attaccarono strumentalmente l’allora ministra della Salute Rosy Bindi (Pd). La verifica sperimentale di quelli che erano dei racconti privi di prove sostanziali costò ai contribuenti italiani qualcosa come circa 40 miliardi delle vecchie lire, in aggiunta a illudere tante persone.
Bisogna prestare quindi molta attenzione a cosa si pubblicizza con leggerezza presentandolo come potenziale “cura”, perché l’aver tenuto un seminario in una sede istituzionale può essere poi sfruttato per accreditare qualcosa in modo alternativo a solidi dati scientifici. E l’esperienza insegna quando le situazioni sfuggono di mano, è molto difficile porvi rimedio.
Noi di BUTAC non possiamo che essere d’accordo con CICAP, Marco Bella, Salvo di Grazia, e anche con il presidente dell’ISS Dott.Ricciardi che spiega su QuotidianoSanità:

“L’evidenza e l’efficacia dimostrate attraverso il metodo scientifico e l’interesse dei cittadini – sottolinea Ricciardi – devono essere la stella polare che guida le azioni di promozione della salute e dell’offerta pubblica dei servizi sanitari”.

“Non bisogna confondere, infatti, la libertà di cura con i criteri con cui deve essere garantito un equo accesso alle cure per tutti i cittadini e che deve riguardare terapie e metodi di provata efficacia, condivisi dalla comunità scientifica – aggiunge il presidente dell’Iss – in modo da evitare sprechi di risorse a danno della collettività”.

“E’ evidente che il Parlamento ha il diritto-dovere di discutere e dibattere ogni argomento attenga alla vita dei cittadini – tiene a sottolineare Ricciardi –  ma sul tema della salute è necessario prestare grande attenzione. La promozione di cure antiscientifiche significa, infatti, fare un’operazione culturale che va in direzione contraria alla costruzione di un sistema sanitario equo e sostenibile”.

Ci sono ancora otto giorni di tempo per mandare tutto a monte ed evitare quest’ennesimo schiaffo alla scienza e alla razionalità. Io continuo a sperare, specie alla luce dei morti delle ultime settimane, che qualcuno si ravveda. Le pseudomedicine fanno male, e ne fanno ancora di più se condivise da chi dovrebbe governare il paese.
A chi vorrà obbiettare che ognuno è libero di curarsi come gli pare rispondo che ha ragione, finché non pretende di inserire cure senza alcuna base scientifica nel piano del servizio sanitario nazionale pagato con le tasse di tutti i cittadini. Quello che pagano le mie tasse non può essere un placebo usato per trattare chi non è veramente malato ma ha bisogno di placebo per convincersi di stare meglio. No, cacchio, le mie tasse devono servire per finanziare vera ricerca medica e terapie che abbiano risultati provati e verificabili da tutti.
Continuiamo così, facciamoci del male.
Michelangelo Coltelli
maicolengel at butac punto it

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2 Comments
  1. GM 2 anni ago

    Scusa ma non è più logico cercare di assicurare l’esposizione di argomentazioni scientifiche durante il simposio piuttosto che chiederne l’annullamento.
    Altrimenti ti potrei chiedere la rimozione del post che parla del simposio perchè lo pubblicizza, mi segui ?
    Grazie Ciao Giorgio

    • butacmag-01 2 anni ago

      SI trattasse di una cosa ancora da organizzare probabilmente si, ma qui siamo ad una settimana dall’evento (anzi un giorno) e sappiamo bene chi parlerà e di cosa. Ci sarebbe voluto una controparte più dedita alla scienza e alla ricerca per assicurare quanto sarebbe stato corretto.

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