Il 5 per mille e la sperimentazione non animale

Navigando sul web in questo periodo ci si imbatte in tante associazioni che stanno facendo campagna per ricevere il nostro 5 per mille. Qualche giorno fa mi è stata segnalata una discussione sulla bacheca di una di queste associazioni, un botta e risposta tra un commentatore e gli admin della pagina.

Si parlava di I-Care, associazione che già conoscevo, di cui avevo parlato in due articoli su Butac, e di cui ho un altro articolo tra le bozze in attesa di pubblicazione. In vista di questo la cosa mi ha incuriosito, e ho seguito il botta e risposta.

Si partiva proprio da una discussione sul 5 per mille.

Quanto segue sono domande che sono emerse dal leggere lo scambio di battute tra l’admin della pagina e il commentatore dubbioso.ricercare5mille

I-Care è un’associazione fondata e gestita da animalisti, si batte (tra le altre cose) per un’alternativa alla sperimentazione animale e nel corso degli anni ha raccolto 163.435,12 € nel dettaglio cosi suddivisi:

  • 2009 Euro   7.752,12
  • 2010 Euro 16.120,65
  • 2011 Euro  28.759,64
  • 2012 Euro  28.719,54
  • 2013 Euro  35.027,67
  • 2014 Euro  47.055,50

Ogni anno lo stato italiano effettua controlli sui fondi assegnati tramite il 5 per mille, chiedendo alle associazioni che ne hanno beneficiato i rendiconti sull’utilizzo delle somme erogate.

Sul sito del Sole24ore troviamo qualche informazione in merito ai rendiconti.

Gli enti che hanno percepito più di 20.000 euro dovranno trasmettere il rendiconto all’amministrazione competente per l’erogazione del contributo, entro 30 giorni dalla data ultima prevista per la compilazione. Per tutti gli altri soggetti non scatta l’obbligo di trasmissione ma rimane comunque l’obbligo di conservazione del documento per un periodo di almeno 10 anni.”

E ancora leggiamo :

Le somme erogate quali contributo del cinque per mille non possono essere utilizzate per coprire le spese di pubblicità sostenute per fare campagna di sensibilizzazione sulla destinazione del contributo. Si tratta infatti di importi erogati per finalità di utilità sociale.

L’inosservanza di queste prescrizioni comporta il recupero delle somme erogate, opportunamente rivalutate e maggiorate degli interessi legali.”

Stando a quanto scritto dal Sole24ore per l’anno 2009 e 2010 I-Care non aveva l’obbligo a  trasmettere il rendiconto ma solo l’obbligo di  conservarlo per dieci anni.

I-Care nel 2009 ha percepito 7.752 euro e nel 2010 ha percepito 16.120 euro, somme sotto i 20.000 euro.

I-Care nel 2011 ha percepito 28.759 euro ha quindi l’obbligo di trasmettere il rendiconto all’amministrazione.

Vediamo infatti la comunicazione istituzionale:

hubmiur

Gli enti della ricerca scientifica, destinatari delle somme del 5 per mille relative all’anno 2011, sono tenuti a rendicontare la destinazione delle somme percepite ed il relativo utilizzo secondo i criteri indicati e come previsto dal Decreto legge 29/12/2010 n. 225.

Attualmente, sul sito dell’amministrazione, l’elenco dei beneficiari del 5 per mille per l’anno 2011, aggiornato al 3 settembre 2015, non riporta più I-Care.

Dando fede a questo documento è stato quindi revocato il 5 per mille a I-Care per il 2011, non figurando la stessa più in elenco.

Si tratta di un errore?

Non hanno fornito il rendiconto?

Il rendiconto non è stato approvato?

Sono domande che per ora non hanno trovato risposta, ma sarebbero importanti per chi ha scelto di donare, perché se la somma donata non va all’associazione scelta non viene ridata indietro. L’admin della pagina, nella discussione che è derivata dalle stesse domande a loro poste dall’utente, ha continuato a sostenere che I-care è presente negli elenchi, ha linkato sempre il sito dell’Agenzia delle entrate, ma per l’anno 2014, mentre il loro commentatore si riferiva al 2011, primo anno per cui I-Care avrebbe dovuto presentare rendiconto.

A un certo punto i commenti interrogativi sono tutti svaniti, che li abbia cancellati lo stesso utente o siano stati censurati dalla pagina non mi è chiaro. Ma la cosa onestamente mi ha lasciato infastidito: siamo tutti d’accordo che se esiste una valida alternativa alla sperimentazione animale sia da perseguire fin da subito, ma se i soldi raccolti per farlo rischiano d’andare perduti, forse è meglio scegliere fin da subito un’altra associazione a cui donarli. Ce ne sono tante in lista, dalla Lipu all’Enpa, fino ai tanti enti geolocalizzati. Sia chiaro, siamo ben disposti ad accogliere qualsiasi spiegazione in merito, e a pubblicare qui a seguire eventuali evoluzioni della vicenda.

Fino ad allora i dubbi restano.

AGGIORNAMENTO:

Oggi qualcuno ha letto il mio articoletto ed è tornato alla carica chiedendo spiegazioni sulla bacheca di I-Care su Facebook, purtroppo il copione è esattamente lo stesso di ieri, nessuna risposta valida alle domande poste qui sopra.

Le risposte sono tra la presa in giro e la negazione. Così non va bene, questa non è la trasparenza che mi aspetterei da un’associazione che fa del volontariato e dell’amore per gli animali la sua bandiera. Come bisogna esser gentili con gli animali anche gli esseri umani vanno trattati con rispetto.

Vi mostro qualche screenshot, giusto per darvi un’idea di come la discussione sia degenerata.

Appena viene postato il nostro articolo su alcune bacheche che stanno pubblicizzando il 5 per mille ad I-Care gli admin si affrettano ad avvertire i lettori:

Sulla bacheca di I-Care invece inizia un botta e risposta molto simile a quello che avevo già visto l’altro giorno.

Il commentatore  è lo stesso che aveva inserito l’articolo su altre bacheche, probabilmente è lo stesso che aveva imbeccato l’associazione l’altro giorno, usa un profilo anonimo e non sono stato in grado di contattarlo per avere un suo commento. Ma è interessante come la discussione sia andata avanti sulla bacheca ufficiale dell’associazione a cui siamo invitati a devolvere il 5 per mille.

Vi riporto qualche frase:

Commentatore (probabilmente lo stesso di cui parliamo sopra con altro nick e profilo anonimo) :
Potete chiarire i motivi per cui vi hanno revocato il contributo del 5 per mille nel 2011 ?

Risposta di una lettrice della pagina: Eccolo qui il vivisettore che non ha nulla da fare nella vita. Mi fa molto piacere sapere che I-Care Network vi fa paura !!!!!!!!!!!!Anzi … da come scrive sono quasi certa che sia il medesimo del profilo di “Cris Cris”, ad un certo punto scomparso dalla bacheca di Freccia 45.org per aver appreso delle troppe cretinate che ha scritto. Da non perderci nemmeno tempo …
Commentatore Poco male ecco i post di cui parli in merito al 2011 non sono stati forniti chiarimenti. Spero che almeno qui invece di cancellare qualcuno chiarisca sul 2011. http://archive.is/oBCvz
Risposta di una lettrice della pagina: Tutti i chiarimenti sono stati forniti sulla pagina di Freccia 45. Peccato che Tu non sia in grado di comprenderli
Commentatore Nessun chiarimento fornito in merito al 5 per mille anno 2011 su quella pagina. Hanno rimosso le richieste di chiarimento e bannato chi chiedeva semplicemente un chiarimento. nemmeno a me nessun chiarimento hanno fornito cancellano e bannano. Spero che almeno qui diano chiarimenti in merito all’anno 2011 del perché i-care non è più nell’elenco dei beneficiari.
Per fortuna interviene qualcuno dell’amministrazione del sito, o meglio colleghi di Freccia45, almeno loro faranno chiarezza:
Freccia 45.orgPER I SORDI E GLI ANALFABETI: Elenco 5 per mille aggiornato: http://www.agenziaentrate.gov.it/…/elenco+complessivo…
No, niente, anche Freccia non chiarisce, linkano ancora una pagina errata, per quella del 2011 evidentemente non hanno risposte. Se non prese in giro come quella che segue:
Risposta di una lettrice della pagina: Premesso che non credo che I-Care debba chiarire nulla ad un profilo inesistente. Come mai l’Associazione Pinco Pallo nel 1867 non era negli elenchi ? La domanda è così stupida che non credo interessi a qualcuno.
Ulteriore risposta di Freccia45:
Freccia 45.org Ci fanno davvero tristezza i Tuoi post. Sei al corrente che un’Associazione od un Ente non siano OBBLIGATE a domandare ogni anno di essere inseriti negli elenchi del 5 x 1000 ? La nostra Associazione, per esempio, non ha MAI – e ripeto MAI – chiesto l’iscrizione per l’ottenimento del 5 x 1000. Ne dovresti forse dedurre qualcosa ? Solo le persone che vogliono incutere dubbi inesistenti come il Tuo insistono su questioni assurde, illogiche e nemmeno furbe riferitesti addirittura a 5 anni fa. Appare chiaro che I-Care Ti dia fastidio. E ciò non può che farci piacere !!!!!!!!! Perchè significa che I-Care ha colpito nel segno !!!!
Ma cosa vuol dire? Io capisco che il commentatore anonimo sia un rompiscatole, ma se non ti sta bene e non vuoi rispondere eviti di farlo, caccialo, ma rispondere prendendo per i fondelli mi pare una cosa da ragazzini, non da associazione seria. Può essere che un’associazione sia stata eliminata dai contributi di un anno, non c’è nulla di vergognoso, magari hanno presentato qualcosa nella maniera sbagliata, o in ritardo. È verissimo che non hanno nessun obbligo nei confronti del commentatore anonimo, ma stiamo parlando di soldi dati in beneficenza da liberi cittadini, che forse avrebbero almeno in parte il diritto di capire come mai quei fondi per il 2011 sono andati ad altro e non all’ente che credevano di avere aiutato.
No?

La redazione di ButacMag

1 Comment
  1. […] come spiegavamo poco tempo fa nessuno sa neppure se questi soldi vanno realmente all’associazione o finiscano chissà dove […]

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