Tecnologia: 6 gradi di separazione col futuro

Ogni anno vediamo le testate dedicate alla tecnologia presentare con gran clamore tantissime novità, destinate a rivoluzionare il mercato, pronte per sparire dagli scaffali in pochissimo tempo. Purtroppo non sempre le cose vanno come predetto: il nostro Massimiliano Robberto ce ne racconta sei, che sulla carta potevano essere grandi successi commerciali, e invece ad oggi si sono rivelate solo grandi flop commerciali.

Chissà cosa ci riserva il futuro per davvero.

Sei novità in fatto di tecnologia che avrebbero dovuto rivoluzionarci la vita…

…e che hanno miseramente fallito il loro obiettivo.

In alcuni casi si è trattato di buone idee in anticipo sui tempi, in altri meno. Ad ogni buon conto sono sempre state annunciate in pompa magna come “la rivoluzione che attendevamo”. L’utenza, poi, ha scelto diversamente.

6. La TV in 3D

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Al sesto posto di questa particolare classifica si piazzano le TV 3D. Giunte sul mercato nel 2010, dopo sei anni non sono riuscite ad imporsi come standard. E l’utenza pare preferire prodotti che puntino su altro, ad esempio l’elevata risoluzione. Poteva essere una buona idea, invece è stato un stato è un flop.

5. Il Fire Phone di Amazon

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Al quinto posto il mitico FirePhone di Amazon. Prodotto, pare, ideato direttamente dal boss della società Jeff Bezos, comportò spese enormi per la realizzazione. L’idea di fondo era quella di entrare direttamente in competizione con Samsung ed Apple nel segmento degli smartphone di fascia alta. Forte del successo del suo Kindle, Bezos, ideò uno smartphone in grado, nelle intenzioni, di mostrare una funzionale interfaccia grafica in 3d che facilitasse l’uso del telefono all’utente medio. In realtà, quanto sopra, aveva un prezzo esorbitante in termini di autonomia del dispositivo. Il costo equivalente a quello dei concorrenti, la sostanziale assenza di applicazioni disponibili e, soprattutto, il fatto che l’effetto 3d fosse bello, ma totalmente inutile, hanno decretato l’insuccesso di un prodotto che, il giorno della presentazione (nel 2014) sembrava davvero interessante.

4. I Google Glass

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Vi ricordate i Google Glass? Il primo tentativo made in Google di dispositivo indossabile. Una buona idea? Forse, ma in rete si leggono recensioni di soggetti che, avendoli adoperati per qualche minuto, hanno pagato con ore di emicrania. Inoltre l’autonomia decisamente scadente e qualche piccolo problemino con la privacy (indossare un paio di Google Glass significa girare con una videocamera, potenzialmente accesa, che riprende tutto quel che vediamo) hanno, attualmente, decretato l’insuccesso commerciale del prodotto. Pare però che Google stia preparando una seconda versione dedicata esclusivamente ad un’utenza pro. Vedremo.

3. Windows Vista

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Due sole parole: Windows Vista. 
Il sistema operativo Microsoft che seguì l’apprezzatissimo, ed ancora molto diffuso nonostante non sia più supportato, Windows XP. Il novello Vista doveva essere rivoluzionario davvero dacché avrebbe dovuto portare in dote WinFs, un nuovo FileSystem basato sul modello dei database relazionali. Una sorta di evoluzione “agli steroidi” di NTFS.
Problemi prestazionali insuperabili costrinsero Microsoft ad abortire il progetto WinFS, così che Vista arrivò sugli scaffali privo della sua feature principale ma portando con sé requisiti hardware esosissimi per miglioramenti sostanzialmente trascurabili. Credo che allo stato attuale rivaleggi con Windows Millennium Edition per il titolo di Sistema Operativo più odiato di sempre. Mitico.

2. L’HD-DVD

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Era il 2003, e cercando il successore del DVD nacquero, pressoché contestualmente, l’HD-DVD e il Blu-Ray. Entrambi capaci di immagazzinare la stessa quantità di dati, si distinguevano peculiarmente per la maggiore economicità del formato HD-DVD rispetto al concorrente.
Microsoft, una delle prime sostenitrici di detto formato insieme a Toshiba, andò incontro a una solenne sconfitta, dacché il Blue Ray, sostenuto da Sony, venne introdotto di default nelle Playstation. Il repentino calo di prezzo al pubblico della console causò la capillare diffusione del Blu-Ray, con tanti saluti ad HD-DVD, che fu definitivamente abbandonato nel 2008.

1. Sony Betamax

betamax

Credo che tutti conoscano la storia di Betamax, il formato per la registrazione e visione di filmati “home”, che si trovò nei primi anni Settanta a rivaleggiare col VHS. 
Betamax era sicuramente superiore da un punto di vista tecnico, col solo limite temporale di centoventi minuti di registrazione su singolo supporto, laddove VHS arrivava anche al doppio. Essendo nato qualche tempo prima, Betamax acquisì comunque un certo vantaggio sul rivale, che però perse con l’andare del tempo. Fonti non confermate sostengono che la scelta del mondo del porno di distribuire i propri contenuti in VHS abbia fatto pendere l’ago della bilancia verso quest’ultimo formato.
D’altronde, come dice il proverbio, tira più una VHS di un carro di Betamax!

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