Virus, la RAI e la mancanza di servizio pubblico

Con BUTAC, da sempre, noi della redazione siamo stati attenti alla pessima informazione che viene fatta dai media italiani sui vaccini, sia quelli pediatrici che quelli per adulti. Sono ormai tre anni che lottiamo al fianco di associazioni legate alla divulgazione scientifica e amici medici. Uno fra tutti è il professor Roberto Burioni, che è stato ospite l’altra sera insieme ad altri soggetti alla trasmissione VIRUS su RaiDue. Stiamo parlando di un canale della televisione di stato.

Una televisione che dovrebbe (a mio avviso) fare servizio pubblicofactchekingsticojoni

Sul loro sito alcune puntate sono messe in evidenza con un bel titolone in grassetto tutto maiuscolo, FACT CHECKING, ma a me dopo aver visto la trasmissione è venuto il dubbio che in redazione non abbiano la più pallida idea di cosa voglia dire: suonava straniero e hanno titolato così per fare i fighi.

Una delle puntate in evidenza nell’angolo Fact Checking è appunto quella del 12 maggio 2016, in parte dedicata ai vaccini. Avevo seriamente sperato che sarebbe stata una bella puntata, seria, da Servizio Pubblico di quello con la maiuscola. E invece mentre dalla parte pro vaccinazioni pediatriche trovavo persone di un certo calibro dall’altro lato c’erano volti a me tristemente noti.

Facciamo un esempio sciocco: se la RAI domani per la radiocronaca di un incontro ai mondiali della Nazionale vi mettesse Fabio Fazio o la Littizzetto voi come vi comportereste? Continuereste a seguire curiosi, o prendereste la radiocronaca come uno scherzo e cerchereste altri canali che abbiano un cronista più serio ed esperto dell’argomento? Forse ho fatto l’esempio sbagliato, non amo il calcio, al massimo amo seguire i mondiali con i commenti della Gialappa’s. Proviamone un altro. Se quando vi fate visitare dal medico lui chiede consiglio all’amico pizzaiolo voi che fate? Cambiate medico o vi fidate della mozzarella e pummarola come unico rimedio naturale a tutto? Io cambierei medico.

Ecco alla RAI, non ReteMia, la RAI ha chiamato a parlare di vaccinazioni pediatriche Red Ronnie, un conduttore televisivo esperto di musica, grande appassionato di Jimi Hendrix. red70-anteprima-200x308-392305Vi pare servizio pubblico? Un seguace di ogni medicina alternativa di moda che fa l’esperto di vaccinazioni pediatriche, raccontando cosine riprese pari pari dai siti italiani degli antivaccinisti. A un certo punto lo si sente addirittura dire che per un povero bimbo morto di pertosse ce ne sono svariati che sono morti per colpa dei vaccini, un’accusa pesante, fatta senza veri dati alla mano, ma lui insiste (e nessuno lo ferma), definisce queste morti morti bianche, ma tutti credo sappiate bene che con morti bianche s’intendono tutte le morti che coinvolgono infanti (Sindrome della morte improvvisa del lattante – SIDS) , senza nessun legame particolare con le vaccinazioni pediatriche.

Ascoltarlo fa venire i brividi, sembra di sentire uno dei guru (medico ribelle) degli antivax, parola per parola, nessuna fonte, tanti dati sparati nel mucchio. L’unica cosa corretta che gli si sente dire è che di quattro vaccini “obbligatori” ne vengono fatti sei. L’unica in assoluto, in tutta la marea di informazioni che regala al telespettatore.

Voi sapete bene che c’è una statistica che sostiene che in Italia, nella fascia di cittadini che va dai 16 ai 65 anni, c’è un 47% di analfabeti funzionali, ecco quelli caro Virus crederanno molto più facilmente alle parole di Red Ronnie che ai medici seri, e voi della redazione siete colpevoli di questa disinformazione. Se nel futuro prossimo quei numeri che citate sul calo dei vaccinati scenderanno ancora sappiate che in parte è anche colpa vostra. Io mi vergognerei.

È un copione che tristemente abbiamo già visto quando, basandosi solo sulla voglia di fare notizia, le varie redazioni italiane titolarono sul vaccino antinfluenzale killer, vaccino che era stato dimostrato non avere alcuna colpa; ma per merito della pessima pubblicità fatta dalle tv si vaccinarono molti meno soggetti a rischio, e l’anno dopo le statistiche ci mostrarono un picco di morti, proprio in quel periodo. Strano, eh? Si vaccinano di meno per l’influenza e ne muoiono di più, non vi è venuto il dubbio d’esser in parte colpevoli della cosa?

Evidentemente no: se si pensa che l’altra “esperta di medicina” invitata a parlare è stata Eleonora Brigliadori abbiamo un quadro completo della situazione. !Bv-2FF!EWk-$(KGrHqMOKjMEwPb1BR8+BMG4bvnOlg--_35Eleonora Brigliadori, una che fa urinoterapia, una che segue la Nuova Medicina Germanica è la scelta di una trasmissione della televisione pubblica per parlare di vaccinazioni?

Che dire, io al posto vostro smetterei di vedere in mamma RAI, la televisione che fa “servizio pubblico” (tra virgolette, altro che con la maiuscola) e mi sposterei a seguire la tv svizzera: date un’occhiata a come si fa vera informazione evitando di fare sensazionalismo e disinformazione pericolosa.

Tre esempi di miglior servizio pubblico trasmessi da Patti Chiari negli ultimi mesi:

Qui la puntata dedicata ai vaccini pediatrici: Vaccini sì o no. Basta vedere gli undici minuti della puntata per accorgersi che anche come contraltare all’efficacia dei vaccini sono chiamati dei medici, o al massimo l’admin della rete InfoVaccini, il movimento antivaccinista svizzero. Non invitano star della tv, ma gente che di questa materia è abituata a parlare. Al massimo fanno parlare una mamma che ha scelto di non vaccinare, e la dottoressa che parla negativamente dei vaccini è inquadrata subito. In studio però hanno un medico cantonale del SSN Svizzero che fa corretta informazione, come deve fare un Servizio Pubblico vero.

Qui la puntata dedicata alla Mereu: Alzati e cammina.

Qui quella dedicata a Simoncini: Terapia anticancro al bicarbonato.

Questo è servizio pubblico, la Rai con Virus ha fatto solo disservizio.

In conclusione ci tengo a condividere con voi le parole del Prof. Burioni, che invitato alla trasmissione è stato messo alla pari di Red Ronnie in quanto a competenze per parlare di vaccini, ma al quale sono stati messi a disposizione solo un paio di minuti; dopotutto Roberto Burioni è solo uno dei più esperti immunologi e virologi presenti sul territorio italiano… il giorno dopo la messa in onda di quella puntata ha esternato la sua frustrazione sul web così:

Ieri sera, come alcuni di voi hanno potuto vedere, sono stato invitato alla trasmissione “Virus” di Rai2, che parlava di vaccini. La mia voce doveva essere quella dell’esperto che doveva riportare quella che è la verità scientifica.

In realtà la trasmissione ha preso una piega davvero pessima. Uno degli ospiti era il padre di un bambino autistico, un imprenditore, che ha affermato che l’autismo di suo figlio dipende dai vaccini. Pur rispettando il dolore di questo genitore, quello che ha detto è semplicemente falso.

La parola è quindi passata, per lungo tempo, ad un DJ in lieve disuso, Red Ronnie. Costui si è prodotto in uno sproloquio senza senso, mescolando vaccini, terapia Stamina, morti bianche (?), l’inefficacia del vaccino contro il vaiolo (qualcuno gli ha detto che grazie al vaccino il vaiolo è sparito?), pericolosità del mercurio (che non c’è più nei vaccini) e concludendo con l’affermazione che uno stile di vita sano, insieme all’allattamento materno, PREVENISCE (sic) le malattie.

A chiudere è arrivata Eleonora Brigliadori, della quale nulla dico riportando semplicemente un suo recente commento alla morte di una giovane attrice causata da un cancro al seno che illustra sufficientemente il personaggio.

Io ho fatto quello che potevo: ma mi è stato concesso un tempo minimo e infine le mie affermazioni (vere) si sono trovate sullo stesso piano di quelle di questi tre signori, tutte false. Inso201516962-c4e197dc-99aa-45f9-859e-540b28d23d51mma, io che studio i vaccini da una vita ho avuto molto meno spazio di tre personaggi che – credetemi – non sanno né cosa sia un virus, né cosa sia un vaccino.

Io penso che questo non debba essere tollerato in generale, ed ancora meno debba essere tollerato in una televisione pubblica, che viene sostenuta dalle nostre tasse e dal canone. Non ritengo che si possano impunemente e volontariamente diffondere notizie non solo false, ma anche pericolose, in quanto potrebbero indurre nei genitori un comportamento che può mettere a rischio grave i figli loro e degli altri.

Non ritengo che tutte le tesi e le opinioni debbano avere ospitalità. In un dibattito sull’immigrazione non penso che chi sostiene che i neri siano meno intelligenti debba avere spazio; parimenti se si parla di pari opportunità non considero appropriato fare parlare chi pensa che le donne siano esseri inferiori che si possono picchiare a piacere. Allo stesso modo chi dice che i vaccini provocano l’autismo, bugia di un medico truffatore, non può avere voce in capitolo nell’informazione. La televisione pubblica inglese, quella alla quale si ispirano i nostri politici, già da molto tempo ha stabilito che su alcuni argomenti non è consentito dare uguale spazio alla verità scientifica e a tesi che non hanno alcun fondamento.

Ritengo che il presidente del consiglio Matteo Renzi ed il Direttore della RAI Antonio Campo Dell’Orto nel momento in cui chiedono agli italiani di pagare il canone non possano consentire che questi soldi vengano utilizzati per la diffusione di notizie non solo false, ma anche pericolose.

E mi chiedo come il ministro della salute, Beatrice Lorenzin, possa permettere che, mentre da un lato lei spende dei denari pubblici per migliorare la salute degli italiani promuovendo la prevenzione, dall’altro consente che con gli stessi soldi pubblici si diffondano notizie false che porteranno i genitori a fare scelte che metteranno a rischio la salute dei cittadini.

Noi paghiamo le tasse e sappiamo di doverlo fare perché, tra le altre cose, i soldi che paghiamo vengono usati per tenere in ordine le strade e renderle più sicure.

Ieri sera abbiamo visto dei signori che, con i nostri soldi, hanno comprato dell’olio e lo hanno versato in una curva pericolosa.

Questo non possiamo tollerarlo.

Contro questo dobbiamo gridare forte, e alzare la voce!

Butac (e ButacMAG) insieme al Prof. Burioni, ad Italia Unita per la Scienza, Minerva, RIV, Medbunker, Vaccinar…Sì! e altre piccole realtà italiane fa parte di TeamVaxItalia, firmatari della carta per le vaccinazioni pediatriche, che ha ricevuto anche il plauso del Ministro Beatrice Lorenzin.

Come direbbero gli antivaccinisti, fate girare (prima che censurino).

maicolengel at butac.it

1 Comment
  1. […] Maicolengel ha già detto la sua su Virus e la vergognosa mancanza di servizio pubblico su BUTACmag. […]

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