Comics&Science – The Internet Issue

Ci ho messo un po’ a trovare il tempo di buttare giù le mie impressioni sul numero dedicato alla rete di Comics & Science, verrà presentato a Lucca, ma con immensa gioia la redazione di OrgoglioNerd ci aveva chiesto qualche settimana fa di farne una recensione. Il progetto nasce dalla collaborazione tra CNR, Andrea Plazzi e Lucca Comics. Tanto di cappello a tutti e tre, perché l’opera è meritoria.

Cos’è Comics & Science?

Il progetto è quello di cercare di spiegare, attraverso i fumetti, la scienza. A volte con rigore scientifico, a volte con una buona dose d’ironia. Io purtroppo ho una certa età, e su certe materie la testa ho dovuto sbattercela da solo, senza l’ausilio dei fumetti. Ma ricordo ancora con emozione i volumi con la Storia d’Italia a fumetti curati da Enzo Biagi, e da abbonato a Topolino settimanale provo grandissima gioia quando vedo storie a tema scientifico per i giovani e i giovanissimi. Il progetto Comics&Science oltretutto è realizzato in collaborazione con il CNR di Pisa, a ulteriore garanzia dell’attenzione ai contenuti.

Della serie sono già usciti tre volumi:

Se ve li foste persi potete richiederli qui.

Il numero che ho potuto leggere in anteprima non poteva essere che quello dedicato a Internet. Due le storie a fumetti presenti nel volume, una a firma di Leo Ortolani e una di Federico Bertolucci.

comicscience4

Oltre a Leo Ortolani e Federico Bertolucci nel volume hanno voce anche Paolo Attivissimo (giornalista, esperto di rete, appassionato di spazio e mentore di tutti i debunker italiani), Marco Cattaneo (laureato in fisica, giornalista scientifico, direttore di National Geographic e de Le Scienze, una delle poche ragioni valide per stare ancora su Facebook) e Maurizio Martinelli (responsabile dell’unità “Sistemi e sviluppo tecnologico” del CNR). Voi mi capite, vero? Trovarsi di fronte all’opera ancora inedita di persone che stimo e seguo da tempo è una gioia immensa. Leo lo adoro da tempo, in tutte le sue forme, Federico invece lo leggo su Topolino al quale sono abbonato da 43 anni, ma se al duo si aggiungono anche Attivissimo e Cattaneo vado decisamente in brodo di giuggiole.

Misterius

Il primo fumetto che ci accoglie è quello di Ortolani, che ci regala Misterius, scienza_6746un programma di divulgazione scientifica ( i riferimenti ai vari show fuffari che ci propina abitualmente la televisione italiana si sprecano). Il mix tra vere nozioni e bufale create ad hoc è sottilissimo. Leo Ortolani prima di dedicarsi a tempo pieno ai fumetti nasceva anche lui come scienziato (lui “studiava i sassi”), quindi chi meglio di lui per immedesimarsi nel bravo divulgatore scientifico? Si passa dai gattini di Eisenhower al calcolatore ENIAC, il tutto nello stile a cui Leo ci ha fatto affezionare, quello che apprezziamo dai tempi di Rat-Man (se penso che avevo L’Eternauta dove vide i suoi albori il Ratto e che tra un trasloco e l’altro è andato perduto mi viene da strapparmi i capelli – e difatti ormai son pelato). Non posso essere obiettivo, amo Leo Ortolani, in tutte le sue vesti, dal critico cinematografico al divulgatore scientifico, dal parodista geniale allo sceneggiatore che ha da raccontare molto più di quanto non possa sembrare ad una prima veloce analisi. Ortolani riesce a piacere anche a chi i fumetti non li ha mai apprezzati (ho più di un amico che dopo aver sfogliato il ratto a casa mia ne è diventato un assiduo divoratore).

Misterius è perfetto, con una sola parodia si riescono a raccontare tanti fatti che hanno reso possibile la nascita della rete e la sua diffusione. Leo come al solito si dimostra geniale.

Avanti Tutta

Meno noto al grande pubblico di adulti lettori di fumetti è invece Federico Bertolucci, un po’ perché (a torto, sia chiaro) tanti non leggono più Topolino dopo l’adolescenza, ma anche perché Bertolucci ha tante collaborazioni con editori francesi più che italiani. Qui su Comics&Science ci presenta “Avanti Tutta, le avventure di Bit & Bot nel mondo della rete”. La storia si legge con grande piacere, andrebbe portata nelle scuole, perché spiega in maniera davvero semplice possibilità e insidie della rete. Bit & Bot si fanno amico il lettore, che seguendo la loro avventura si fa accompagnare per mano nei meandri della rete, fino ad arrivare a vedere dal vivo i nodi attraverso cui passano tutte le informazioni di cui fruiamo ogni giorno. Lo stile di Bertolucci è piacevolissimo, anzi, sarebbe da sfruttare per un manuale vero e proprio per le scuole, magari spiegando ai ragazzi (ma anche agli adulti) come fare una basilare verifica dei fatti in rete. Bit & Bot nell’analisi dei lati peggiori della rete incontrano anche una procace signorina:

Comics&Science

Signorina a cui non va data alcuna confidenza, anche se può sembrare molto gentile. Lei è interessata a carpirci dati per poter accedere ai nostri account. Vedere spiegato in maniera così’ semplice un concetto non chiaro a tanti è disarmante, basterebbe davvero poco per aiutare i tanti analfabeti digitali del nostro paese.

Sarebbe bellissimo se da un progetto come questo ne nascessero altri, magari con l’aiuto del Ministero dell’Istruzione; avvicinare i giovani alla scienza e alla tecnologia con questi mezzi magari fa storcere il naso a qualcuno, ma è un ottimo sistema. Basta pensare agli splendidi volumi che stanno uscendo  in edicola con Le ScienzeI manga delle scienze, per comprendere quanto bene possa venire strutturata un’opera del genere.

Il resto di questo numero di Comics&Science ci accompagna nel mondo dei DNS, spiegandoci come e perché esistono, e ci regala un Paolo Attivissimo in versione inedita, l’intervistatore, con un’intervista in bilico fra ironia e serietà ai due autori dei fumetti del volume, dal titolo Dalla china al Cloud: il passo è breve?

A chiudere in bellezza il volume troviamo Marco Cattaneo, mio personale mito attuale per come, da razionale, è capace di avere un lavoro (che gli invidio tantissimo) ed una vita anche sui social, dove con ironia riesce a tenere altissima la bandiera di chi continua a voler sperare in una scienza davvero per tutti.

Non credo sia necessario aggiungere altro, se non l’invito a non farvi scappare questo volume (e quelli che l’hanno preceduto).

Per oggi è tutto, fletto i muscoli e sono nel vuoto!

maicolengel at butac punto it

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