Il Ninth & Thunderstruck: “Body Worlds”

ATTENZIONE!

Le immagini presenti in questo articolo potrebbero urtare i più sensibili.
La prosecuzione nella lettura è a discrezione del lettore.

***

È un bellissimo sabato pomeriggio. Il vostro affezionatissimo è bello rilassato, le gambe ben distese, “Tommyknockers” aperto a pagina 341 e Phaedra dei Tangerine Dream in sottofondo. Sorseggio il mio bicchiere di bombardino, il mignolino alzato, gli occhi chiusi per lasciare che la corposa delicatezza dell’uovo venga sedotta dallo spirito latino del rum, quand’ecco che Thunderstruck irrompe sulla scena infrangendo la calma così arduamente stabilita.

(Non è stato difficile: dopotutto è casa sua.)

“Ho visto che i nostri articoli scritti in tandem su Butac vengono letti e condivisi” mi confida, estatica. “Siamo i nuovi Sandra e Raimondo. La gente adora vederci insieme e dobbiamo assolutamente scriverne un altro, ma non ho proprio idea di cosa scrivere. Aiutami, Ninth, sei la mia unica speranza!”

Decido dunque di perdonare quella incredibile scocciatura pomeridiana e, forte della mia esperienza, le dispenso un caloroso consiglio: scriviamo un pezzo sul Body Worlds! C’è la mostra a Genova, potremmo parlare di quello. Detto, fatto: Thunderstruck viene folgorata peggio di Jake in Blues Brothers e capisce la portata dell’idea, degna di un grande debancher e uomo di mondo quale io sono. [Non credo sia andata esattamente così. ndTS] [… scusateci un secondo, ci mettiamo in disparte. ndNinth]

“… stammi a sentire, razza di so-tutto-io. Hai chiesto di fare un articolo con me? Bene. Vedi di stare al gioco che c’ho poca voglia di litigare. Altrimenti…”
“Altrimenti cosa?”
“… la vedi questa motosega?”
“Non c’è carburante.”
“Okay, mi hai fregato. Tocca andare di cattive maniere. Se non farai esattamente come dirò io…
“Ti legherò a una sedia e cucinerò i miei famosi tortellini di carne con salsa di noci.”
“… non lo farai davvero.”
“Tu stai al gioco.”

Sicché io e Thunderstruck ci avviamo intrepidi a visitare questa fantastica mostra, alla quale la vostra affezionatissima si è unita con estrema gioia affermando la mia Superiorità da Maschio Alfa. [L’importante è crederci. ndTS] [TORTELLINI. ndNinth] [Fottiti. ndTS]

All’interno di Body Worlds è proibito scattare fotografie o tenere accesi i cellulari. Purtroppo non siamo giornalisti, ma semplici blogger con il piacere dell’informazione. Ci limitiamo dunque a riportare, da altre fonti ben citate, qualche immagine di repertorio. Credeteci sulla parola, però, quando parliamo di “esperienza illuminante”.

Genova, porto antico. Body Worlds. la mostra, ideata dal medico tedesco e scienziato Gunther von Hagens, che racconta il corpo umano attraverso l’osservazione di autentici corpi e campioni anatomici umani

“Il vigile del fuoco”. Fonte: Il Secolo XIX.

Sì, illuminante: la possibilità di vedere il contenuto della nostra “macchina soffice” non è solo un modo per conoscere ciò che ci fa vivere, ma soprattutto un modo per comprendere la nostra dimensione. Body Worlds raccoglie in sé un nutrito campionario di organi nelle condizioni più disparate. Si va dal polmone del fumatore all’intestino; il cervello colpito da aneurisma cede il posto al sistema nervoso centrale e periferico; il miracolo della vita viene mostrato attraverso una disposizione di placente, feti ed embrioni. Il fulcro della mostra resta la grande esposizione sul cuore: fin dal primo passo, il battito del cuore riprodotto in sottofondo dà il benvenuto a una dettagliata esposizione, fra mappe di arterie e filmati divulgativi.

Per ogni elemento troviamo una rapida spiegazione che li inquadra nella visione d’insieme. La natura diretta della mostra potrebbe sembrare ostica, oscura a chi non è del settore. Per fortuna, la struttura e le teche di Body Worlds sono fruibili a tutti, dal laureato in Medicina alla persona il cui unico contatto con l’anatomia è stato il modellino di Esplorando il corpo umano. La spiegazione a corredo di ciascun esemplare è brevemente enciclopedica, assolutamente non boriosa o specifica. Non servono le parole, infatti, per celebrare la magnificenza del corpo umano. Bastano i modelli.

I corpi e gli organi in esposizione al Body Worlds non sono semplici riproduzioni. L’incredibile realismo trasmette la consapevolezza che ogni corpo ha caratteristiche individuali, persino al suo interno, paragonabili all’unicità dei tratti somatici di un volto. Questo è il risultato del lavoro di plastinazione, un lungo procedimento che prevede la sostituzione dei liquidi nel corpo umano con polimeri di silicone. In seguito, grazie a un uso sapiente di spaghi, mollette e aghi, i corpi vengono impostati secondo pose specifiche, atte a illustrare alcune funzioni od organi del corpo.

Alcune di queste pose ricordano quadri o scene di film; altre raffigurano momenti precisi facilmente evocabili dalla memoria collettiva. Giusto per fornire qualche esempio dalla mostra di Genova, ci è capitato di osservare una simpatica rivisitazione della celebre scena del Titanic con protagonisti Jack e Rose; c’era anche un giocatore di scacchi intento a pensare alla prossima mossa, mentre un vigile del fuoco correva per salvare la vittima di un incendio. Il risultato è impossibile da descrivere con semplici parole.

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“Il giocatore di scacchi”. Fonte: Genova Quotidiana

In passato, qualcuno ha trovato questa mostra estremamente irrispettosa. In particolare, alcuni gruppi religiosi avevano sollecitato di chiudere la mostra perché, a loro avviso, considerata irridente del mistero della morte e la sacralità del corpo umano. Oltre a non suggerirvi di visitare la mostra nel caso foste particolarmente sensibili, ci teniamo a sottolineare che i corpi in mostra sono frutto di libera donazione. Chi ha concesso il proprio corpo, lo ha fatto nel pieno delle facoltà per incentivare una forma di divulgazione scientifica incentrata sulla meraviglia del corpo umano.

Di nessuno dei corpi viene fornita la causa di morte, né altro che possa fornire un’identificazione sull’età o sullo stato sociale posseduto in vita. Questo è un elemento che gioca a favore della mostra: la parificazione dei soggetti in esposizione fornisce una visione ugualitaria e permette a chiunque di riconoscere l’eccezionale quotidianità di una macchina gioiosa.

Particolarmente invitante è stato l’incentivo della mostra per invogliare i visitatori a smettere di fumare. All’uscita viene fornita la possibilità di lasciare un vostro pacchetto di sigarette all’interno di una teca cilindrica trasparente. In cambio, alcuni membri dello staff vi omaggeranno con un simpatico pacchetto di cioccolatini.

Sarebbe stata la volta buona in cui Thunderstruck avrebbe abbandonato le sue amatissime Winston, ma alla fine la paura per la linea ha preso il sopravvento. E no, non è stato possibile farle cambiare idea con il trucco mentale Jedi.

[Ehi! Hai appena scritto che Thunderstruck ha una mente inferiore! ndMaicolengel] [Avevo in mente Jabba the Hutt. ndNinth] [Lurido sacco di me-! ndTS] [TORTELLINI. ndNinth] [Cosa mi tocca sopportare per far ridere Maicolengel… ndTS] [È quasi finita, Thunderstruck. È quasi finita. ndMaicolengel]

Il costo del biglietto non è eccessivo, ma come per tutte le mostre, è possibile godere di riduzioni per minori, anziani, famiglie, studenti e disabili. Se vi trovate in quel di Genova e la cosa vi ha incuriosito a sufficienza, potrete recarvi dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 20, venerdì e sabato dalle 10 alle 23 e domenica dalle 10 alle 21.

Io e Thunderstruck consigliamo caldamente di visitare Body Worlds. È un’esperienza appagante anche per chi è semplicemente curioso.

Il Ninth & Thunderstruck
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