Il punto sui fatti di Gorino

Sono di pochi giorni fa i fatti di Gorino.

credits /La Nuova Ferrara

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In rete all’indomani dei fatti si è trovato di tutto. Da chi scrive Je Suis Gorino (e meriterebbe l’esilio dalla rete per il paragone con una situazione di questo genere e gli attentati di Parigi) a quelli indignati per la pessima accoglienza riservata alle donne che sarebbero dovute venire ospitate.

La situazione però credo sia necessario spiegarla al meglio, perché in base al giornale che siete soliti leggere ognuno ha raccontato una propria versione dei fatti.

I fatti:

  • Il prefetto di Ferrara aveva deciso di usare cinque stanze di un ostello (di proprietà della provincia) per accogliere 12  donne straniere (di cui una incinta) arrivate in regione.
  • Un manipolo di cittadini (trovo riportate diverse stime, ma senza un numero verificato) ha creato dei blocchi stradali per non permettere al pullman che trasportava le 12 donne di passare.
  • Il prefetto, per evitare che gli scontri si acuissero e il dover ricorrere alla forza, ha rinunciato all’operazione e le donne sono state deviate in altre strutture di altre zone.

Questi sono i fatti.

Da qui in poi le mie considerazioni personali.


In rete circola un lungo post che recita:

Se il prefetto arriva nel vostro paesello di 700 anime e vi requisisce in poche ore,senza avvisarvi, l’unico punto di ritrovo per i cittadini e unico ostello per i turisti, quando sei un paesino di pescatori che vive di pesca delle vongole e di un po’ di turismo, voglio vedere se non bloccavate anche voi l’arrivo (di notte e di nascosto) di una ventiina di stranieri pur se donne e bambini. Specifico che nessuno sapeva se erano donne o uomini e non si sapeva se fosse il primo arrivo di altre decine di migranti. Al posto di Alfano e del prefetto, invece di insultare i cittadini italiani di quel paesino, avessero ammesso che avevano fatto enorme cazzata nella gestione di questa vicenda, sarebbe stato meglio. Non si può imporre una cosa del genere a chi già fa fatica a vivere di pesca e di quel poco che offre ora l’Italia. Alfano pensasse a suo fratello raccomandato in posta e che si è fatto il bagno personale in ufficio, ovviamente a spese nostre. Ma di che parliamo. Io sarò anche razzista come gli abitanti di Gorino ma Alfano è un ministro incompetente e che è lì solo per sistemare familiari e far guadagnare i centri di raccolta in Sicilia e le cooperative varie che lucrano sui migranti. Il prefetto incompetente uguale. Si devono dimettere. Altro che giudicare insultando cittadini italiani che, fino a prova contraria avrebbero dei diritti che ora vengono calpestati in nome di una integrazione che in realtà è business per pochi.
Je suis cittadina di Gorino.
Ps sono così razzisti che l’ostello requisito dal prefetto è gestito da una straniera.

A leggerlo viene da dare ragione all’autrice, è vero che probabilmente nessuno sapeva se erano uomini o donne, come è vero che l’ipotesi delle cinque camere requisite è stata comunicata il 24 ottobre, con un comunicato pubblicato sul sito del Comune di Ferrara:

Il prefetto di Ferrara, Michele Tortora, ha disposto nella giornata odierna la requisizione parziale dell’Ostello bar sito in Gorino “Amore-Natura”.
Il provvedimento si è reso necessario per fronteggiare la necessità di accoglienza di un gruppo di migranti assegnato alla provincia di Ferrara, tenuto conto della intervenuta saturazione delle strutture di accoglienza già funzionanti e della mancanza di ulteriori disponibilità sul mercato.
Il Prefetto, nel sottolineare che il provvedimento ha carattere eccezionale e straordinario, rivolge un appello ad amministrazioni pubbliche, associazioni di volontariato e strutture ecclesiastiche affinché offrano ogni collaborazione per rinvenire soluzioni ricettive per dare risposta alle ulteriori esigenze di accoglienza che con ogni verosimiglianza si proporranno anche a breve.

Perché si parla di requisizione? Perché non è avvenuto come in altri casi, dove proprietari di hotel hanno offerto spontaneamente le proprie strutture vuote fuori stagione?  La parola “requisizione” sembra forte, ma in realtà dietro si cela solo la necessità dell’uso di cinque camere, volendo il prefetto avrebbe tranquillamente potuto prenderle in affitto in maniera regolare. Specie se si considera che con la requisizione comunque lo stato avrebbe pagato l’affitto delle camere e dei servizi.

Avevo già provato a spiegare cosa fosse la requisizione su BUTAC. Fosse stato un esproprio le cose sarebbero state diverse, ma la requisizione è cosa temporanea, indennizzata dallo stato, e la si usa da oltre 150 anni nel nostro paese, indignarsi oggi per una cosa del genere è sciocco. L’hotel ha 29 posti letto da quanto trovo riportato, di questi ne sarebbero stati occupati 19, nel caso di ressa di turisti forse un’alternativa si sarebbe trovata.

Come ben sapete esiste un protocollo dell’Unione Europea per l’accoglienza, e finché gli immigrati sono in fase d’accoglienza sono previsti circa 35 euro a testa più IVA da versare all’associazione/hotel/cooperativa/ente che li prende in carico. Di questi, 2,50 euro vanno all’immigrato come pocket money, il resto lo intasca l’entità di cui sopra. Quindi sono soldi che sarebbero, in questo caso, pagati al gestore dell’ostello.

Le camere dell’ostello in questione hanno questi prezzi:

Camera singola 30€/notte con colazione

Camera doppia 46€/notte con colazione

Posto letto 23€/notte con colazione

Un posto letto con colazione costa 23 euro, quindi i 35 euro più IVA a testa che avrebbero pagato per l’uso delle camere non sono inferiori a quello che normalmente si chiedono per il prezzo delle camere. Certo quei 12 euro in più devono includere la pocket money e pranzo e cena, ma se si sa gestire un’attività al meglio è possibile che ce ne esca anche un guadagno rispettabile. In un momento di crisi economica, come quella attuale, vogliamo davvero sostenere che al gestore non poteva cambiare un po’ la vita? 11 (o 12) persone in più, per circa quattro mesi, a 35 euro a testa al giorno, si tratta sempre e comunque di circa cinquantamila euro di entrate. Quante cose avrebbe potuto fare il gestore della struttura con quella cifra? Siamo sicuri che ne incasserà altrettanti in questi quattro mesi? Certo le donne e i bambini probabilmente non avrebbero speso soldi nei negozi del paese, vista anche la poca moneta che hanno in tasca, ma è questa una ragione per trattarle come bestie?

Nei vari articoli indignati che sono apparsi su tante testate ho letto ogni genere di disinformazione, da chi ha sostenuto che il tutto venisse fatto di nascosto dal Prefetto, quando basta andare a cercare per scoprire che l’ordinanza era stata pubblicata nel pomeriggio sul sito del Comune.

C’è poco da fare, dietro le barricate e le proteste c’è una regia ben chiara, politica, non vera preoccupazione cittadina, ma xenofobia fomentata dai soliti noti. Probabilmente gli stessi che invece che attivare le pratiche SPRAR per l’accoglienza, preferiscono attendere l’ultimo momento per protestare sostenendo che manchino soldi e strutture per questi immigrati. E tutto questo è vergognoso. Sia chiaro, non sono veri razzisti, oggi si accaniscono sullo straniero, ma prima si accanivano sul terrone, e domani lo faranno su qualche altra cosa che possa dargli visibilità tra la ggente. Perché chi li segue non si pone mai domande, non è interessato ai fatti, segue i suoi leader come un cagnolino segue il proprio padrone, senza mai chiedersi nulla. Non si rendono conto che siamo l’unico paese in Europa dove i centri di accoglienza sono così improvvisati e dove gli immigrati sono costretti a soggiornarvi per tempi lunghissimi, quando all’estero dopo tre mesi sono già state sbrigate le pratiche e l’immigrato deve arrangiarsi a trovare sistemazione e lavoro.

Cerchiamo di vedere la situazione in altra maniera: delle donne con bambini provenienti da paesi africani arrivano a Gorino e prenotano cinque camere nell’hotel/ostello della zona. Il giorno dopo il paese insorge perché delle “diversamente bianche” hanno osato stabilirsi nell’hotel, e vietano alle stesse di entrare nella struttura.

Come definireste l’episodio?

maicolengel at butac punto it

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