Vaccini e radiazioni dall’albo

La notizia l’avete letta credo (spero) in tanti:

Vaccini, l’ordine: “Radiazione per medici che lo sconsigliano”

Molti mi hanno taggato in post esultanti, la battaglia che abbiamo iniziato qualche anno fa sembra sulla strada della vittoria, finalmente anche l’Ordine dei medici ha compreso che bisogna intervenire in qualche maniera.

Questo vuol dire che cambierà qualcosa?

Non lo so, ci spero ovviamente, sono felice di vedere l’attenzione data all’argomento. Ma scelgo BUTACmag per qualche considerazione che ritengo sia importante fare.

13690864_1164621696941171_8630771743914612302_n

This is Polio- VACCINATE

Oggi sui giornali tanti hanno parlato di guerra e vittoria, tanti hanno citato medici importanti e istituzioni, sembra che tutto sia merito loro, sembra che tutto sia merito di impegno interno, sembra che siano loro “bravi”. E invece non è così, voi che ci seguite da tempo lo sapete bene, quando tre anni fa timidamente approcciavo il problema usando come fonti soggetti come Salvo Di Grazia e Ulrike Schmidleithner i medici con cui parlavo dell’argomento facevano spallucce, gli Ordini a cui segnalavo interventi di medici antivax facevano spallucce, un po’ tutti facevano spallucce… e che palle.

Sia chiaro, con questo non voglio minimamente prendermi un merito, faccio parte di una squadra composta da tante realtà, realtà che hanno portato ai titoli sui giornali di questi giorni, realtà che quasi nessuno sta nominando. Come mai? Autoreferenzialità? Vergogna ad ammettere che senza una rete di comuni cittadini, alcuni laureati in materie medico-scientifiche, ma per lo più appassionati di corretta informazione forse non si sarebbe fatto nulla? Non lo so, ma onestamente trovo davvero sbagliato questo non raccontare, non mostrare, non celebrare persone senza le quali le cose non si sarebbero smosse così in fretta.

Oltre ai già citati Salvo ed Ulrike, che ben da prima di Butac facevano corretta informazione medica e sui vaccini bisogna ricordare il dott. Ciccio Marinelli, il pediatra del gruppo delle mamme gestito dalla grande Miriam Maurantonio (uno dei pochissimi gruppi in Italia dedicati alle mamme che per scelta della sua creatrice -Miriam- segue le indicazioni dell’OMS), il gruppo da cui è saltata fuori Alice Pignatti, la mamma che ci ha messo la faccia oltre alle storie dei suoi bimbi, e che oggi gestisce insieme ad altre fantastiche mamme IoVaccino, pagina Facebook per genitori dubbiosi. Noi di Butac, insieme a Minerva, associazione per la divulgazione scientifica con sede a Bologna, abbiamo avuto i primi contatti col dott.Fausto Francia, oggi direttore del dipartimento di sanità pubblica dell’USL di Bologna, portandolo a una nostra conferenza dove mostravamo alle mamme la disinformazione online sulle vaccinazioni pediatriche; da qui sono arrivati i contatti con RiV e la scelta di creare la rete che oggi è nota come #TeamVaxItalia.

teamvaxitalia copy

Logo TeamVaxItalia – autore maicolengel

E così siamo nati. Poi la rete è cresciuta e si sono uniti medici e associazioni di divulgazione scientifica di un certo spessore. Ma di tutte le persone che ho nominato qui sopra sui giornali non ho visto menzione, esattamente come non ho mai visto ritrattazione delle centinaia di articoli che negli anni quelli stessi giornali hanno pubblicato diffondendo disinformazione proprio sulle vaccinazioni pediatriche. Un sano mea culpa ci sarebbe stato bene, avrebbe dimostrato che si è capito di aver sbagliato.

community-midwife-in-badakhshan-uses-postpartum-family-planning-flip-card-during-her-counseling-session-725x483

La corretta informazione batte l’ignoranza, non la repressione

Questa per me non è una vittoria di alcun genere, certo, sono felice se verrà riconosciuta la proposta, ma avrei preferito che non ce ne fosse bisogno. L’uso di misure drastiche porta sempre dubbi, la disinformazione andrebbe combattuta con l’informazione, non così.

Lo so, vado controcorrente, gioisco meno di altri, ma non è che non sono felice, ben venga questo riconoscimento del problema da parte dell’Ordine. Ma senza il riconoscimento del problema e l’evidenza delle fonti corrette da parte degli stessi giornalisti cambierà poco, non è il medico che manipola il pubblico, è il media che gli regala spazio che lo fa raggiungendo un target molto maggiore. Quel danno lo faranno anche da radiati, da “martiri per la causa”, certo non ne saranno felici, prima potevano avere due stipendi, ora solo uno, ma saranno molto più liberi con le parole, molto meno contenuti negli attacchi, questo lo so io e lo sapete bene anche voi che mi leggete, specie i fedeli lettori. Un soggetto meno ha da perdere più è aggressivo, tanto in Italia la giustizia in questi casi latita molto.

Detto ciò grazie! Grazie a Ciccio, a Salvo, a Ulrike, alle mamme di Consigli da mamma a mamma, ad Alice Pignatti e Giovanna Mancini e alle altre mamme ed esperti di #IoVaccino, al dott. Pietro Arina di Butac e alla redazione al completo, a Elisa Chen di Minerva e a tutti i ragazzi di quella bellissima associazione, grazie a RiV e a Daniel Fiacchini, grazie a VaccinarSì e all’ISS, grazie a Paolo Ferraresi e all’università di Ferrara, alla dott.ssa Simonetta Partesotti, ai ragazzi di No alle PseudoScienze e a Italia Unita X la Scienza e ProTest Italia.

mr.bingo06

Hate Mail

Sono questi i nomi che avrei voluto vedere citati sui giornali, o perlomeno la rete che li accomuna, e invece ho visto primari, medici, politici, tutta gente che fino a un anno fa nemmeno ci dava ascolto. Peccato.

Siamo noi che riceviamo le minacce antivax quotidianamente, siamo noi che coi nostri articoli combattiamo quella disinformazione messa in giro dalla stampa sobillata dagli antivax, e siamo sempre noi che ci mettiamo la faccia, subendo attacchi ad personam che ledono anche la nostra vita privata.
Vedere che nessuno ne tiene conto è un dispiacere, quasi una sconfitta. Certo, il messaggio importante è che le cose stiano cambiando, stiamo “combattendo” per quello da anni, non possiamo non esserne felici.

La paura, visti gli articoli, che alla fine possa essere tanto fumo e poco arrosto c’è, ma noi restiamo qui, in prima linea, a combattere quella disinformazione, che l’Ordine intervenga o meno. Perché i bimbi da soli non si sanno difendere.

Per concludere il grazie più grosso a voi che ci leggete, ci supportate, seguite il nostro lavoro da tempo e avete spesso una parola di conforto quando capite che ne abbiamo bisogno, è grazie ai vostri like, alle vostre condivisioni che una realtà come TeamVaxItalia è cresciuta. Grazie, di cuore.

La Redazione di Butac e BUTACmag

NOTA FINALE

TeamVaxItalia è una rete libera, nessuno di noi dipende dagli altri per contenuti, tutti abbiamo firmato una Carta che c’impegna alla corretta informazione sui vaccini, ma questo non vuol dire che agiamo e parliamo come un unico fronte. Questo articolo è da parte della redazione di Butac, non rispecchia il parere di TeamVaxItalia nel suo complesso, ma solo l’umile opinione di una piccola parte di quella rete.

1 Comment
  1. Pier Luigi Lopalco 1 anno ago

    Capisco in parte i moti di delusione espressi in questo post. Nella lotta costante contro la disinformazione è naturale che agiscano molti livelli, a mio parere tutti egualmente importanti. Il livello politico/legislativo è quello più visibile e dall’impatto più immediato. Non credo che a questa presa di posizione della FNOMCEO pioveranno a centinaia le radiazioni. Del resto dei procedimenti da parte di un Ordine provinciale contro un noto medico antivaccinista erano aperti già prima di questa nota. Comunque il fatto che tutti i giornali ne abbiano parlato, che il Ministro abbia confermato di fare una bandiera di questa battaglia comune, non può che fare piacere a tutti noi. Io ho lavorato e lavoro su questo fronte da più di vent’anni. In Italia e in Europa. Non conduco un blog e non vado spesso in televisione. Ma sono contento delle vittorie comuni.

Leave a reply

Contattataci

Avete un argomento di cui vorreste parlassimo? Volete farci sapere cosa ne pensate del Magazine?

Sending

2017 BUTACmag un magazine dedicato alla divulgazione della corretta informazione scientifica e non.

Disclaimer: Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N°62 del 07/03/2001. Alcune immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno rimossi.
or

Log in with your credentials

Forgot your details?