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Le regole del baseball

Sebbene in Italia sia uno sport semisconosciuto, a chi non è mai capitato di vedere in un film uno degli sport più amati degli Stati Uniti (e del Giappone), ovvero il baseball?
Sebbene le regole possano sembrare complesse, e una prima visione possa farlo sembrare un bizzarro gioco in cui tutti corrono dietro una pallina, non ci vuole molto ad appassionarsi, e ad appassionarsi alle sue storie e alle storie condite di mito dei grandi campioni.

Il Gioco

Il baseball è uno sport in cui si affrontano due squadre di nove giocatori per nove inning in un campo da gioco quadrato con ogni lato lungo 90 piedi(27,43 mt), su cui ad ogni angolo sono poste le cosiddette basi. La squadra dindifesa avrà lo scopo di eliminare tre battitori per ogni inning, quella in attacco dovrà fare compiere ai suoi battitori un giro completo del diamante in senso antiorario in modo da segnare un punto.
Il gioco inizia con il lancio di un giocatore (detto appunto lanciatore) che tirerà la pallina verso un suo compagno (chiamato ricevitore) posto alle spalle del battitore. Se per tre volte il battitore mancherà la pallina e questa finirà nel guanto del ricevitore egli sarà eliminato, se dovesse colpirla invece potrà iniziare a correre verso la prima base (lasciando a terra la mazza) sperando che nessuno dei compagni del lanciatore, o il lanciatore stesso, afferrino al volo la pallina o che essa colpisca il battitore in corsa prima che raggiunga la base.

baseball

Arrivato ad una base il battitore può fermarsi ed attendere che un suo compagno riesca in un’altra battuta valida per avanzare di un’ulteriore base, oppure provare a correre per più basi. Alla terza eliminazione di un battitore le squadre invertono i ruoli di attacco e difesa e dopo che entrambe hanno attaccato e difeso nel corso dello stesso inning si passa a quello successivo fino al nono (o a oltranza in caso di pareggio).
Lo scopo della squadra in difesa sarà quindi impedire ai battitori di fare punti e quello della squadra in attacco quella di farne più possibile. Le due squadre si alterneranno nel corso degli inning in attacco e difesa avendo un turno ciascuno in cui i giocatori sono sostanzialmente gli stessi.

Complicato?

E pensate che è stato spiegato davvero alla buona, perché in realtà esiste un insieme di regole e sottoregole per le diverse circostanze, e alcune di queste sono persino differenti tra una lega e l’altra del campionato più famoso al mondo ovvero l’MLB (Major League Baseball), ma all’inizio è sufficiente capire solo queste semplici basi.

Intanto che siete con la vostra bella birra ghiacciata a godervi la vostra prima partita, vi basterà sapere chi attacca e chi difende e fondamentalmente se la squadra per cui avete deciso di fare il tifo sta vincendo o perdendo.
E ricordate sempre che nel baseball non troverete tifo ostile o aggressivo, nella maggior parte dei casi sarete sempre trattati in modo amichevole dagli altri tifosi.
A meno che non tifiate Yankees…

lanc

Ehi che sta facendo quello lì?

Alla fine è successo…
Vi eravate seduti e avevate immaginato uno schema semplice in cui uno lancia, uno colpisce, tutti corrono e poi il gioco si ferma e nuovamente riprende il ciclo, quando improvvisamente un ragazzetto più minuto degli altri omaccioni, che in precedenza aveva raggiunto una base, si stacca dalla stessa ed inizia a correre all’impazzata verso la successiva senza aspettare la battuta valida.
Il lanciatore in un colpo d’occhio si volta e invece che lanciare verso il ricevitore lancia verso il suo compagno in attesa sulla base che il ragazzetto minuto sta cercando di raggiungere, il corridore non si ferma e d’improvviso si abbassa e scivola.
In un attimo è tutta polvere e confusione e poi sentite dire solo: salvo! Il piede del corridore ha raggiunto il cuscino posto sulla base prima che la pallina raggiungesse il compagno del lanciatore.

Il corridore ha effettuato una delle manovre più rischiose ed affascinanti di questo gioco: ha rubato una base.

Ty Cobb – La leggenda

Non si può parlare di baseball senza parlare dei suoi eroi, e visto che si parlava di basi rubate non si può non presentare uno dei personaggi più ambigui ed affascinanti di questo mondo: Tyrus Raymond Cobb, conosciuto semplicemente come Ty, giocatore dei Detroit Tigers e dei Philadelphia Athletics dai primi anni del Novecento fino agli anni Venti, quando cominciò la sua carriera come allenatore.ty
Sebbene il record assoluto di basi rubate appartenga a Rickey Henderson, quando si pensa a questa manovra la mente corre subito a Cobb.
Cobb di cui si diceva di tutto, che si limasse i tacchetti per renderli affilati come rasoi, che portasse una pistola in campo, che minacciasse compagni e avversari.
Figura eccentrica e particolare, oltre a essere un ottimo atleta fu anche un ottimo investitore, uno dei primi ad investire nella nascente Coca-Cola, e con la sua fama sinistra ed il suo carattere burbero si è guadagnato titoli, film, canzoni, un fumetto, una figurina che oggi vale un milione di dollari e ovviamente un posto nella hall of fame del baseball.
Nel 2000 Tigers avrebbero voluto ritirare il suo numero, ma negli anni in cui Cobb giocava ancora non si usava mettere i numeri sulle maglie e così il suo nome, quasi a voler alimentare la fama di ribelle, spicca senza numero sui muri del Comerica Park, la casa dei Tigers.

La partita non è ancora finita

Le squadre sono ancora in campo e potete stare tranquilli che quella base rubata brucia a tutti. Dall’altra parte stanno osservando e pensando a come vendicarsi, ma al momento l’inning è finito quindi al lanciatore non resta che rientrare ed aspettare il prossimo giro di battute meditando la sua vendetta.

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